Descrizione Bando
Il Governo ha annunciato l’introduzione di un nuovo credito d’imposta carburanti per le imprese agricole, con l’obiettivo di attenuare l’impatto del caro energia sui costi aziendali. La misura, prevista dall’art. 8-ter del D.L. 3 aprile 2026, n. 42, riconosce un’agevolazione fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina destinati ai mezzi impiegati nell’attività agricola. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 30 milioni di euro per il 2026.
Pur trattandosi di una misura non strutturale, essa può rappresentare un supporto concreto per le aziende agricole, in una fase in cui il costo dei carburanti continua a incidere in modo significativo sulla redditività dell’attività.
Soggetti beneficiari
La norma richiama in via generale le imprese agricole, ma sarà il decreto attuativo MASAF-MEF, atteso entro 30 giorni, a definire con precisione beneficiari, modalità di accesso e criteri applicativi.
In questa fase, appare opportuno che le imprese interessate si concentrino sulla corretta raccolta e verifica della documentazione di spesa, così da trovarsi pronte alla pubblicazione delle istruzioni operative.
Tipologia di interventi ammissibili
Ad oggi, la misura riguarda esclusivamente gli acquisti di carburante effettuati nel mese di marzo 2026, con riferimento a gasolio e benzina destinati ai mezzi utilizzati nell’attività agricola. Il credito deve essere calcolato al netto dell’IVA e sulla base delle relative fatture di acquisto.
La formulazione attuale non estende il beneficio ad altri periodi né ad altre tipologie di costo; per questo è consigliabile isolare fin da ora le fatture riferite a marzo 2026 e verificare con attenzione la riconducibilità delle spese all’ambito agevolabile.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nel mese di marzo 2026. Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.
La misura non concorre alla formazione del reddito d’impresa, non rileva ai fini IRAP e non incide sul calcolo della deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali. È inoltre prevista la cumulabilità con altre agevolazioni riferite ai medesimi costi, nei limiti della spesa effettivamente sostenuta.
Resta però ancora da chiarire, in sede attuativa, il criterio di gestione del plafond complessivo di 30 milioni di euro in caso di richieste eccedenti le risorse disponibili.
Presentazione domande
Le modalità operative di presentazione delle domande non sono ancora disponibili, in quanto subordinate all’emanazione del decreto attuativo MASAF-MEF. Tale provvedimento dovrà definire tempi di apertura della procedura, documentazione richiesta, modalità di riconoscimento del credito e criteri di gestione dell’eventuale esaurimento delle risorse.
Nel frattempo, il consiglio operativo è quello di predisporre e archiviare con ordine tutta la documentazione relativa agli acquisti di carburante di marzo 2026, verificando in particolare importi, intestazione delle fatture e destinazione d’uso. Al momento non vi sono conferme ufficiali su eventuali ulteriori adempimenti, quali visto di conformità o certificazione del revisore.
Per maggiori informazioni e per una analisi di fattibilità gratuita, i nostri consulenti sono a disposizione ai seguenti contatti: info@glocalservizi.com e 0442 77 26 61.