Molte imprese lavorano ancora con macchinari e attrezzature immesse sul mercato prima del recepimento della Direttiva 98/37/CE (ex 89/392/CEE). Finché “vanno”, si tende a rimandare.
Il problema è che, quando diventa inevitabile intervenire (per guasti, fermi, verifiche o incidenti), spesso si finisce per sostituire in urgenza e senza contributi.
Con il Bando ISI INAIL 2025, invece, c’è una leva concreta: 600 milioni di euro disponibili per interventi di salute e sicurezza, con la possibilità di rottamare e sostituire macchinari obsoleti, impianti e attrezzature, ottenendo un contributo a fondo perduto fino al 65%.
In pratica: se devi rinnovare il parco macchine, questo è il momento in cui farlo costa meno.
Quali beni rientrano
Per la sostituzione di macchine obsolete, INAIL richiede che i beni:
- siano immessi sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della Direttiva 98/37/CE;
- siano nella piena proprietà dell’impresa da almeno il 31 dicembre 2022.
E c’è una condizione non negoziabile:
🔴 le macchine individuate per la sostituzione devono essere rottamate.
Questo vale anche per interventi su impianti e attrezzature dove previsto: la logica è sempre la stessa, sostituzione reale e documentata, non “aggiunta” o potenziamento.
Le nuove macchine devono essere “equivalenti”
Il bando finanzia la sostituzione, non l’espansione produttiva. Per questo le macchine da acquistare devono rispettare tre vincoli tecnici:
a) analogo tipo
b) allestimento equivalente in termini di accessori/utensili
c) prestazioni non superiori del 50% rispetto alla macchina sostituita
Il confronto delle prestazioni va fatto utilizzando gli indicatori definiti da INAIL.
Per le macchine utensili, ad esempio, si considera la potenza massima installata.
Tradotto: se compri una macchina “troppo superiore”, rischi di perdere l’ammissibilità.
Quanto puoi ottenere
L’ISI INAIL riconosce un contributo fino al 65% delle spese ammissibili, entro i massimali previsti.
Esempio pratico:
Investimento 100.000 € → contributo potenziale fino a 65.000 €.
Con 600 milioni di euro disponibili, il bando è una delle occasioni più concrete per ridurre il costo del rinnovo di macchine, impianti e attrezzature con obiettivo sicurezza.
Se rimandi, potresti pagare due volte
Rimandare spesso sembra una scelta di prudenza finanziaria. In realtà può diventare un costo:
- manutenzioni e guasti aumentano;
- fermi macchina incidono sulla produzione;
- il rischio infortunistico resta (e aumenta);
- in caso di evento, la sostituzione diventa urgente e completa (senza contributo).
Se una macchina è obsoleta, prima o poi la dovrai cambiare.
La differenza è farlo con il 65% di contributo oppure no.
Prepararsi ora fa la differenza
Il punto non è “sapere che esiste il bando”.
Il punto è arrivare pronti con:
- prova di proprietà (almeno dal 31/12/2022)
- identificazione corretta della macchina (ante direttiva)
- verifica analogia e accessori equivalenti
- confronto prestazioni (≤ +50%)
- documentazione completa di rottamazione
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