19 Mag 2026 - Agricoltura, Commercio, Energia e Ambiente, Industria

METSAF 2026: aiuti di Stato UE fino al 70% per imprese colpite dalla crisi in Medio Oriente

METSAF 2026: aiuti di Stato UE fino al 70% per imprese colpite dalla crisi in Medio Oriente

La Commissione Europea ha adottato il nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato denominato METSAF – Middle East Crisis Temporary State Aid Framework, pensato per consentire agli Stati membri di sostenere i settori economici maggiormente colpiti dagli effetti della crisi in Medio Oriente.

Il quadro resterà operativo fino al 31 dicembre 2026 e riguarda in particolare agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica. Non si tratta ancora di un bando italiano già attivo, ma di una cornice europea che permette agli Stati membri di introdurre misure straordinarie di sostegno, previa notifica e approvazione della Commissione.

Cosa prevede il nuovo quadro temporaneo

Il nuovo framework consente agli Stati membri di compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese a causa della crisi internazionale.

Per i settori agricoltura, pesca, trasporto terrestre e trasporto marittimo a corto raggio intra-UE, gli aiuti potranno coprire fino al 70% dei costi extra legati all’aumento dei prezzi di combustibile e fertilizzanti. Il calcolo avverrà confrontando il prezzo di mercato con un prezzo storico di riferimento, sulla base del consumo effettivo del beneficiario o dell’ultimo consumo precedente alla crisi.

È prevista anche un’opzione semplificata per gli aiuti di importo più contenuto: in questo caso ciascun beneficiario potrà ricevere fino a 50.000 euro, senza dover produrre una rendicontazione analitica completa dei consumi effettivi, secondo criteri che potranno essere calibrati dagli Stati membri.

Maggiore sostegno per le imprese energivore

Il quadro introduce anche una flessibilità specifica per le industrie ad alta intensità energetica.

Per le imprese ammissibili a regimi temporanei di riduzione del prezzo dell’energia elettrica, l’intensità di aiuto potrà salire dal 50% al 70% del costo dell’energia elettrica riferito al consumo ammissibile, con copertura fino al 50% del consumo totale del beneficiario.

Questo passaggio è particolarmente rilevante per le imprese energivore, che negli ultimi anni hanno subito in modo più diretto l’impatto della volatilità energetica e dei rincari collegati alle tensioni internazionali.

Perché è importante per le imprese italiane

Il provvedimento europeo non assegna automaticamente contributi alle imprese, ma abilita gli Stati membri a creare misure nazionali dedicate.

Per l’Italia, questo significa che potrebbero essere introdotti strumenti di sostegno rivolti a imprese agricole, della pesca, dei trasporti e dell’industria energivora, con aiuti mirati alla copertura dei maggiori costi o alla riduzione dell’impatto dei prezzi energetici.

Il nuovo quadro temporaneo potrebbe quindi diventare la base giuridica per futuri bandi, crediti, contributi o interventi agevolativi nazionali e regionali.

Stato attuale e prossimi passaggi

Il quadro europeo sarà applicabile fino al 31 dicembre 2026. Durante il periodo di applicazione, la Commissione potrà rivederne contenuto, durata e ambito in base all’evoluzione della crisi e della situazione economica generale.

Le eventuali misure nazionali dovranno essere notificate alla Commissione Europea, che ha previsto un processo di approvazione rapido. Solo dopo l’adozione dei singoli provvedimenti nazionali sarà possibile conoscere dotazioni, beneficiari, scadenze e modalità di accesso.

Cosa fare ora

Le imprese maggiormente esposte ai rincari energetici, ai costi di combustibile o fertilizzanti, o alle criticità logistiche collegate alla crisi internazionale dovrebbero iniziare a monitorare l’evoluzione normativa.

In particolare, può essere utile verificare la propria esposizione ai costi energetici e ai costi straordinari sostenuti nel periodo interessato, perché tali dati potrebbero diventare rilevanti in caso di future misure nazionali.

Per maggiori informazioni e per una analisi preliminare gratuita, i consulenti Glocal sono a disposizione: info@glocalservizi.com e 0442 77 26 61.