La Regione Veneto ha annunciato un nuovo bando da 3 milioni di euro destinato alle imprese artigiane. Le domande dovrebbero essere presentabili dall’8 al 29 settembre 2026.
In occasione del primo Tavolo regionale per l’Artigianato, svoltosi a Venezia il 24 luglio 2026, la Regione Veneto ha annunciato l’imminente pubblicazione di una nuova misura a sostegno degli investimenti delle imprese artigiane.
All’incontro, promosso dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, hanno partecipato i rappresentanti di Casartigiani Veneto, CNA Veneto e Confartigianato Imprese Veneto.
Un bando da 3 milioni di euro
Il nuovo bando regionale avrà una dotazione complessiva di 3 milioni di euro e sarà articolato in due linee:
- una linea rivolta a tutte le imprese artigiane;
- una linea riservata ai Maestri Artigiani iscritti nell’apposito elenco regionale.
L’agevolazione consisterà in un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili.
Investimenti agevolabili
Secondo le prime anticipazioni della Regione Veneto, il contributo potrà sostenere investimenti relativi a:
- macchinari;
- attrezzature;
- arredi;
- impianti;
- digitalizzazione dei processi aziendali;
- e-commerce;
- sicurezza;
- impianti e interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- ulteriori investimenti finalizzati ad aumentare la competitività dell’impresa.
I dettagli relativi agli importi minimi e massimi degli investimenti, alla decorrenza delle spese e ai criteri di ammissibilità saranno definiti dal testo ufficiale del bando.
Premialità previste
Saranno inoltre riconosciute specifiche premialità alle imprese che:
- assumono ricercatori, tirocinanti o neolaureati;
- rientrano nella categoria delle imprese giovanili;
- rientrano nella categoria delle imprese femminili;
- realizzano l’investimento in un’area compresa nella Zona Logistica Semplificata – ZLS Veneto.
Presentazione delle domande
La Regione ha anticipato che le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica nel periodo compreso tra l’ 8 settembre 2026 e il 29 settembre 2026.
Il testo ufficiale del bando non è ancora stato pubblicato. Sarà pertanto necessario attendere la documentazione definitiva per conoscere le modalità di valutazione delle domande, la documentazione richiesta e l’eventuale rilevanza dell’ordine cronologico di presentazione.
Perché prepararsi subito
Anche se il bando non è ancora pubblicato, le imprese artigiane interessate dovrebbero iniziare a ragionare sugli investimenti da presentare.
La finestra di apertura, infatti, sarà limitata e riguarderà interventi molto concreti: macchinari, attrezzature, impianti, digitale, sicurezza, e-commerce ed energie rinnovabili.
Prepararsi in anticipo consente di arrivare all’apertura dello sportello con un progetto più chiaro, preventivi già raccolti e una valutazione preliminare dei requisiti.
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