Descrizione Bando
Il tessuto commerciale e artigianale lombardo custodisce un patrimonio inestimabile fatto di tradizioni che hanno segnato la storia del nostro territorio. Per supportare in modo concreto queste realtà imprenditoriali, Unioncamere Lombardia ha lanciato la nuova edizione del bando “Imprese storiche verso il futuro 2026”, prevedendo un importante finanziamento a fondo perduto.
L’obiettivo principale di questa misura regionale è sostenere le attività storiche e di tradizione, promuovendo interventi mirati al restauro e alla conservazione di beni immobiliari, arredi originali, attrezzature di pregio e macchinari.
Il bando, inoltre, punta a favorire lo sviluppo, l’innovazione e il complessivo miglioramento della qualità dei servizi offerti al pubblico, incrementando parallelamente l’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio. Un ulteriore pilastro della misura, fondamentale per garantire la continuità aziendale, è il sostegno al delicato passaggio generazionale e alla trasmissione d’impresa.
Soggetti Beneficiari
Possono accedere le micro imprese, le PMI e le grandi imprese operanti specificamente nei settori dell’artigianato e del commercio. Per poter presentare validamente la domanda, sono richiesti due requisiti obbligatori: l’impresa deve essere regolarmente iscritta nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione e risultare iscritta alla Camera di Commercio della Lombardia.
Non potranno presentare domanda le imprese che sono già risultate assegnatarie di un contributo nella precedente edizione del bando.
Tipologia di interventi ammissibili
Il bando permette di finanziare quattro macro-categorie di interventi aziendali:
- La prima riguarda il ricambio generazionale e la trasmissione di impresa, agevolando le spese di formazione per la trasmissione delle competenze (rivolta agli attuali titolari, ai subentranti o ai giovani), le consulenze organizzative o finanziarie necessarie, e lo sviluppo delle competenze digitali.
- La seconda macro-area copre la riqualificazione dell’unità locale: potrai rinnovare gli spazi e gli allestimenti per migliorare la funzionalità, a patto di mantenere le qualità strutturali e l’impatto visivo originario dei locali storici. In quest’area rientrano anche l’introduzione di impianti innovativi per la riqualificazione energetica e la sostenibilità ambientale.
- La terza area finanzia il restauro e la conservazione: dai soffitti agli affreschi, dagli arredi storici alle insegne di pregio, includendo anche le vetrine su strada e il “revamping” di vecchi macchinari tradizionali.
- Infine, è interamente finanziabile l’innovazione: progetti per migliorare processi e prodotti, manifattura innovativa, soluzioni digitali per l’artigianato e per la gestione del magazzino.
Entità e forma dell'agevolazione
La dotazione complessiva stanziata a livello regionale per questa iniziativa ammonta a 7.000.000,00 di euro. L’incentivo si concretizza nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili, calcolate al netto dell’IVA.
Il contributo massimo ottenibile è pari a 30.000 euro, con un investimento minimo richiesto di 5.000 euro al netto IVA.
Le agevolazioni saranno concesse in conformità con il regime di aiuto europeo “De minimis”.
Data presentazione domande
Lo sportello telematico è aperto e la scadenza ultima per poter presentare la tua domanda è fissata al 16 giugno 2026.
L’assegnazione del contributo avverrà tramite procedura valutativa con graduatoria finale.
Le spese dovranno essere fatturate e quietanzate entro il 30 settembre 2027.
Per maggiori informazioni e per una analisi preliminare gratuita, compila il form: