7 Lug 2026 - Artigianato

Bando Valore Artigiano Lazio 2026: contributi fino al 60% per innovazione, digitalizzazione e fotovoltaico

Bando Valore Artigiano Lazio 2026: contributi fino al 60% per innovazione, digitalizzazione e fotovoltaico

Le imprese artigiane del Lazio possono contare su una nuova opportunità per investire nella crescita aziendale. È stato infatti pubblicato il Bando Valore Artigiano 2026, misura con cui la Regione Lazio sostiene gli investimenti destinati all’ammodernamento delle attività produttive, alla transizione digitale, all’efficienza energetica e all’innovazione tecnologica.

L’iniziativa mette a disposizione 2,4 milioni di euro, di cui 400.000 euro riservati alle imprese artigiane del Sistema Moda Lazio, con contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili.

Quando aprono le domande

L’invio delle richieste potrà essere effettuato dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 fino alle ore 17:00 del 28 ottobre 2026.

Chi può beneficiare del Bando Valore Artigiano Lazio 2026

Il bando è rivolto alle imprese artigiane iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane del Lazio, con sede operativa attiva nella regione e iscritta al Registro delle Imprese.

Ogni impresa può presentare una sola domanda e non possono partecipare le imprese già finanziate nell’edizione 2025 del bando. I requisiti devono essere mantenuti fino all’erogazione del contributo e, per alcuni obblighi, anche nei tre anni successivi.

Quali investimenti sono finanziabili

Il Bando Valore Artigiano Lazio 2026 finanzia progetti di sviluppo con investimenti di almeno 5.000 euro, finalizzati a migliorare competitività, innovazione e sostenibilità delle imprese artigiane.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
  • hardware, software e tecnologie digitali;
  • servizi ICT e canoni cloud (SaaS, IaaS e PaaS);
  • impianti fotovoltaici;
  • opere murarie e impiantistiche funzionali agli investimenti;
  • spese di progettazione tecnica entro i limiti previsti dal bando.

Gli investimenti dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 12 mesi dalla concessione del contributo, con possibilità di una proroga fino a tre mesi.

Contributo a fondo perduto

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile pari a 12.000 euro per impresa.

Il contributo è concesso nel rispetto del regime “de minimis” e può essere cumulato con altre agevolazioni nei limiti previsti dalla normativa europea, senza superare il 100% delle spese sostenute.

Come saranno selezionati i progetti

Il bando prevede una procedura valutativa con graduatoria.

L’accesso all’istruttoria avverrà sulla base di un punteggio calcolato considerando diversi elementi, tra cui:

  • quota di cofinanziamento dell’impresa;
  • anzianità aziendale;
  • numero degli addetti;
  • localizzazione della sede operativa;
  • impresa giovanile;
  • impresa femminile.

Successivamente i progetti saranno valutati anche sotto il profilo tecnico, premiando qualità dell’investimento, innovazione, miglioramento competitivo ed efficienza energetica.

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