3 Lug 2026 - Commercio

CCIAA Verona 2026: contributi fino a 10.000 € per digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e sostenibilità delle PMI

CCIAA Verona 2026: contributi fino a 10.000 € per digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e sostenibilità delle PMI

La trasformazione digitale non riguarda più soltanto l’acquisto di nuovi software. Oggi significa introdurre Intelligenza Artificiale, sistemi ERP evoluti, cybersecurity, robotica collaborativa e strumenti per migliorare la sostenibilità aziendale.

Per accompagnare le imprese in questo percorso, la Camera di Commercio di Verona ha pubblicato il nuovo Bando Doppia Transizione 2026, una misura che sostiene gli investimenti delle PMI con voucher a fondo perduto fino a 10.000 euro.

L’obiettivo è favorire l’adozione di tecnologie avanzate e di soluzioni digitali capaci di aumentare la competitività delle imprese veronesi e accompagnarle nella transizione ecologica.

A chi è rivolto il bando

Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella provincia di Verona.

Le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, essere in regola con il DURC, con il diritto annuale camerale e con gli obblighi assicurativi contro gli eventi catastrofali. Non possono partecipare le aziende che hanno già ottenuto il contributo del Bando Doppia Transizione 2025.

Quali investimenti possono essere finanziati

Il Bando CCIAA Verona 2026 finanzia l’acquisto di tecnologie innovative e servizi specialistici destinati alla trasformazione digitale dell’impresa.

Tra gli interventi agevolabili rientrano, ad esempio:

  • sistemi di Intelligenza Artificiale (AI) conformi all’AI Act europeo;
  • software gestionali ERP, MES, PLM e SCM;
  • soluzioni di cybersecurity e business continuity;
  • robotica collaborativa (cobot);
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC);
  • sistemi per il monitoraggio dei consumi energetici, analisi LCA, rating ESG e report di sostenibilità.

Si tratta quindi di un bando rivolto alle imprese che intendono investire in tecnologie realmente innovative e ad elevato contenuto digitale.

Le spese che non possono essere agevolate

È importante evidenziare che il bando non finanzia interventi di informatica di base.

Restano esclusi, ad esempio, l’acquisto di PC, notebook, tablet, smartphone, stampanti tradizionali, la realizzazione di siti web, le attività SEO e SEM, il web marketing e gli interventi necessari esclusivamente per adeguarsi ad obblighi di legge.

Prima di procedere con gli acquisti è quindi consigliabile verificare attentamente l’ammissibilità delle spese.

Contributo fino a 10.000 euro

L’agevolazione consiste in un voucher a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 10.000 euro per impresa.

L’investimento minimo richiesto è pari a 4.000 euro.

È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del Rating di Legalità e/o della certificazione della parità di genere.

Quando presentare domanda

La procedura è a sportello: le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione e, a parità di orario, sarà privilegiato il progetto con il maggiore investimento ammissibile, l’invio telematico sarà consentito dal 15 settembre (clickday).

Per questo motivo è consigliabile predisporre preventivi e documentazione con anticipo.

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