Il Decreto Carburanti 2026 è stato convertito in legge. Il provvedimento interviene sul tema del caro carburanti con un pacchetto di misure rivolte in particolare ai settori maggiormente esposti all’aumento dei costi di gasolio e benzina.
Credito d’imposta autotrasporto 2026
Per le imprese di autotrasporto il beneficio riguarda la maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio commerciale nei mesi di:
- marzo 2026;
- aprile 2026;
- maggio 2026
- giugno 2026;
rispetto al prezzo rilevato nel mese di febbraio 2026 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Possono accedere le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano attività di trasporto rientranti nell’ambito del gasolio commerciale.
La dotazione finanziaria ammonta a 300 milioni di euro.
Credito d’imposta agricoltura: benzina e gasolio agricolo 2026
Per le imprese agricole è stato introdotto uno specifico credito d’imposta destinato all’acquisto di:
- gasolio agricolo;
- benzina agricola;
Per le imprese agricole il beneficio riguarda la maggiore spesa sostenuta per alimentare mezzi e attrezzature impiegati nelle attività agricole nei mesi di:
- marzo 2026;
- aprile 2026;
- maggio 2026
Anche in questo caso il credito è riconosciuto fino al 20% della spesa sostenuta.
La dotazione è pari a 90 milioni di euro.
Come si utilizza il credito d’imposta
Le regole di utilizzo sono sostanzialmente comuni per tutte le misure.
Il credito:
- è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24;
- può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026;
- non concorre alla formazione del reddito d’impresa;
- non concorre alla base imponibile IRAP.
Le misure risultano inoltre cumulabili con altre agevolazioni riferite ai medesimi costi, purché il cumulo non comporti il superamento della spesa effettivamente sostenuta.
Decreti attuativi e apertura delle domande
Le norme approvate non definiscono ancora:
- date di apertura delle domande;
- modulistica;
- modalità operative;
- criteri di eventuale riparto delle risorse.
La disciplina rinvia infatti a successivi decreti attuativi che dovranno stabilire:
- procedure di accesso;
- documentazione richiesta;
- controlli;
- modalità di concessione del credito d’imposta.
Per il settore autotrasporto i decreti saranno emanati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme al MEF e al Ministero dell’Ambiente.
Per pesca e agricoltura i provvedimenti attuativi saranno invece predisposti dal Ministero dell’Agricoltura e dal Ministero dell’Economia.
Perché le misure sono importanti per le imprese
L’aumento dei costi di carburanti ed energia continua a incidere in modo significativo su:
- trasporti;
- logistica;
- agricoltura;
- pesca;
- filiere produttive energivore.
I nuovi crediti d’imposta rappresentano quindi uno strumento concreto di compensazione economica per i comparti maggiormente esposti ai rincari.
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