È stato pubblicato il bando “Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell’audiovisivo – Sub A Consolidamento di imprese esistenti – II edizione”, misura del PR Veneto FESR 2021-2027, Azione 1.3.11.
La misura sostiene le imprese culturali e creative del Veneto che intendono realizzare progetti di sviluppo, consolidamento e innovazione, attraverso investimenti in beni, servizi, tecnologie, software, consulenze, promozione e digitalizzazione.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4.294.000 euro.
L’obiettivo del bando è rafforzare la competitività delle imprese culturali, creative e dell’audiovisivo, favorendo innovazioni di prodotto, di servizio e di processo, anche collegate alla transizione digitale e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
A chi si rivolge il bando imprese culturali, creative e audiovisivo Veneto 2026
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori culturali, creativi e dell’audiovisivo e che svolgono attività rientranti nei codici ATECO 2025 ammissibili indicati nell’Allegato A1 al bando.
Sono ammessi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso ai fondi strutturali europei.
Gli interventi devono essere realizzati nel territorio della Regione del Veneto, in relazione all’unità locale o sede operativa del richiedente. Il beneficiario dovrà inoltre mantenere l’unità locale o sede operativa per i tre anni successivi all’erogazione del saldo.
Tra i settori interessati rientrano, in particolare:
- spettacolo dal vivo;
- arti visive;
- patrimonio culturale;
- audiovisivo;
- nuovi media;
- musica;
- editoria;
- attività fotografiche;
- attività museali, biblioteche, archivi e luoghi della cultura;
- attività di produzione, post-produzione, distribuzione e proiezione cinematografica;
- attività artistiche e creative.
Tra i codici ATECO ammessi figurano, ad esempio, fabbricazione di strumenti musicali, editoria, videogiochi, produzione e post-produzione audiovisiva, musica, trasmissioni radiofoniche e televisive, studi di architettura, fotografia, attività artistiche, gestione di teatri, musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, conservazione e restauro del patrimonio culturale.
Sono inoltre previsti specifici requisiti di ammissibilità, tra cui:
- iscrizione e attività da più di 12 mesi alla data di pubblicazione del bando sul BUR;
- codice ATECO primario o secondario ammissibile;
- regolarità contributiva;
- assenza di procedure concorsuali o situazioni equivalenti;
- non essere iscritti nella sezione speciale delle start-up innovative;
- idonea sostenibilità finanziaria;
- rispetto dell’obbligo di polizza catastrofale, laddove applicabile.
Cosa finanzia il Bando imprese culturali, creative e audiovisivo Veneto 2026
Sono ammissibili progetti finalizzati al consolidamento e allo sviluppo delle imprese culturali e creative del Veneto.
Gli interventi devono introdurre innovazioni rispetto al prodotto o servizio offerto dall’impresa, oppure innovare i modelli di business e organizzativi per rispondere alle sfide del mercato e rafforzare il vantaggio competitivo.
Sono finanziabili, ad esempio:
- innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo;
- ammodernamento di attrezzature tecnologiche;
- interventi su impianti e infrastrutture;
- introduzione di nuovi sistemi di gestione basati su tecnologie digitali;
- digitalizzazione del patrimonio culturale per favorirne conservazione, utilizzo e accessibilità.
I progetti coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3 della Regione Veneto, in particolare con l’ambito “Cultura & Creatività”, sono valorizzati in sede di valutazione.
Spese ammissibili
Il bando prevede diverse categorie di spesa ammissibili.
Sono finanziabili:
- strumenti, attrezzature, macchinari e impianti, fissi e mobili, nuovi di fabbrica;
- hardware comprensivo del software di base;
- strumentazione tecnica, attrezzature e arredi funzionali al progetto;
- spese di trasporto e installazione presso l’unità operativa;
- acquisizione o sviluppo di programmi informatici;
- licenze e servizi informatici, compresi canoni e abbonamenti nel periodo di ammissibilità;
- consulenze specialistiche tecniche, tecnologiche, manageriali e strategiche;
- servizi esterni di supporto alla realizzazione del progetto;
- promozione e commercializzazione, comprese campagne promozionali, stampe, pubblicazioni, sito web e promozione online;
- spese di personale, riconosciute in forma forfettaria pari al 20% dell’importo complessivo delle principali voci di spesa;
- costi indiretti, riconosciuti in forma forfettaria pari al 7% sulla somma delle voci precedenti.
Le spese devono essere sostenute e pagate dal beneficiario, essere congrue e pertinenti rispetto al progetto, riferirsi a beni utilizzati nelle unità operative destinatarie dell’agevolazione e risultare sostenute e pagate a partire dal 1° settembre 2025 ed entro la conclusione del progetto.
Le spese ammissibili sono considerate al netto dell’IVA.
Spese non ammissibili
Il bando prevede anche specifiche esclusioni.
Non sono ammissibili, tra le altre:
- spese fornite da soggetti non indipendenti rispetto al beneficiario;
- spese fatturate da legali rappresentanti, soci o soggetti appartenenti agli organi societari;
- investimenti collegati alla produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, stoccaggio o combustione di combustibili fossili;
- lavori in economia diretta o per conto proprio;
- spese pagate in contanti o con modalità non tracciabili;
- beni usati e ricondizionati, salvo diversa previsione;
- spese sostenute prima del 1° settembre 2025;
- fatture di importo imponibile inferiore a 200 euro;
- IVA;
- costumi o materiale di scena strettamente connessi a specifiche rappresentazioni, anche se ripetute nel tempo.
Quanto finanzia il Bando imprese culturali, creative e audiovisivo Veneto 2026
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.
Il contributo è pari al 70% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto, fino a un massimo di 140.000 euro.
Non sono ammesse domande con progetti che prevedono spese ammissibili inferiori a 15.000 euro.
Il sostegno è concesso in regime de minimis, nel rispetto del massimale di 300.000 euro nell’arco di tre anni.
In fase di saldo, il contributo sarà rideterminato sulla base delle spese effettivamente sostenute, pagate e riconosciute. A pena di decadenza, la spesa rendicontata e ritenuta ammissibile dovrà essere almeno pari a 15.000 euro e comunque pari o superiore al 50% della spesa ammessa in fase di concessione.
Quando presentare domanda
La finestra di presentazione delle domande sarà aperta:
- dalle ore 10:00 del 15 ottobre 2026;
- fino alle ore 17:00 del 19 gennaio 2027.
I progetti dovranno essere completati e pienamente operativi entro il 31 maggio 2029.
Perché valutare questa agevolazione
Questa misura rappresenta un’opportunità importante per imprese e professionisti veneti dei settori culturali, creativi e audiovisivi che intendono investire in innovazione, digitalizzazione, attrezzature, software, promozione e nuovi modelli organizzativi.
Il contributo del 70% e il massimale di 140.000 euro consentono di sostenere progetti strutturati, finalizzati al rafforzamento dell’attività e alla crescita competitiva sul mercato.
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