Se la tua impresa ha sede a Treviso o Belluno e sta valutando investimenti in macchinari, software, tecnologie 4.0/5.0 o interventi per ridurre i consumi energetici, il nuovo Bando PID 2026 può essere una misura da considerare con attenzione.
La Camera di Commercio di Treviso-Belluno mette a disposizione 1,4 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese che vogliono innovare i propri processi, introdurre nuove tecnologie digitali e migliorare l’efficienza energetica.
Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili e può arrivare fino a 40.000 euro complessivi per impresa.
Cosa può finanziare concretamente l’impresa
Il bando può sostenere l’acquisto di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione digitale ed ecologica dell’azienda.
Rientrano, ad esempio, macchinari interconnessi, software per il monitoraggio dei consumi energetici, soluzioni digitali per la gestione aziendale e tecnologie abilitanti Impresa 4.0 e 5.0.
L’impresa può inoltre affiancare all’investimento anche consulenze specialistiche su intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, IoT, big data, manifattura avanzata e blockchain, purché collegate all’acquisto dei beni strumentali.
Spazio anche alla transizione ecologica
Il Bando PID Treviso-Belluno 2026 non finanzia solo tecnologia digitale.
Sono ammesse anche consulenze e attività formative per migliorare l’efficienza energetica dell’impresa: audit energetici, ottimizzazione delle forniture, sistemi ISO 50001, studi per Comunità Energetiche Rinnovabili e percorsi di qualificazione Energy Manager.
In questo modo l’azienda può usare il contributo non solo per acquistare strumenti innovativi, ma anche per ridurre consumi e costi energetici.
Quanto si può ottenere
Il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile.
Il massimale complessivo è di 40.000 euro per impresa, così suddiviso:
- fino a 30.000 euro per beni strumentali;
- fino a 5.000 euro per consulenze 4.0;
- fino a 5.000 euro per consulenze o formazione sulla transizione ecologica.
Quando presentare domanda
Le domande potranno essere presentate dalle ore 9:00 dell’8 luglio 2026 fino alle ore 23:59 del 23 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di presentazione. Per questo motivo è opportuno preparare con anticipo documenti, preventivi, fatture e verifiche tecniche.
Perché conviene valutarlo subito
Il bando è interessante per le imprese che hanno già sostenuto o stanno programmando spese dal 1° gennaio 2026, perché l’intervento deve risultare realizzato e pagato alla data di presentazione della domanda.
Per molte PMI può essere un’occasione concreta per recuperare parte dei costi sostenuti per investimenti digitali, tecnologici o energetici già conclusi.
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