Descrizione Bando
La Camera di Commercio di Padova si prepara ad attivare il nuovo bando 2026 dedicato alla doppia transizione digitale ed ecologica delle imprese. L’obiettivo della misura è sostenere concretamente le micro, piccole e medie imprese che vogliono investire in innovazione digitale, intelligenza artificiale, cybersecurity, gestionali evoluti, e-commerce e, allo stesso tempo, in percorsi di efficientamento energetico e sostenibilità aziendale.
Si tratta di una misura particolarmente interessante perché consente di finanziare sia progetti ad alto contenuto tecnologico, sia attività di analisi, consulenza e pianificazione strategica finalizzate a rendere l’impresa più moderna, più efficiente e più competitiva. In un contesto in cui le aziende devono affrontare contemporaneamente trasformazione digitale, incremento dei costi energetici e crescente attenzione ai temi ESG, questo bando rappresenta un’occasione concreta per alleggerire il peso economico degli investimenti e anticipare cambiamenti ormai indispensabili.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Padova, purché risultino attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.
Il bando è rivolto a imprese di numerosi comparti, tra cui industria, artigianato, commercio, servizi, turismo, cultura e agroalimentare. Restano escluse le attività operanti esclusivamente nella produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Un altro elemento importante da evidenziare è che non potranno partecipare le imprese che abbiano già ottenuto il contributo sul corrispondente bando della Camera di Commercio di Padova anno 2025.
Trattandosi di un bando di pre-informazione, alcune ulteriori condizioni di ammissibilità e cause di esclusione potranno essere meglio definite nella pubblicazione ufficiale del provvedimento attuativo.
Tipologia di interventi ammissibili
Il bando finanzia progetti legati alla doppia transizione, cioè alla combinazione tra innovazione digitale e transizione ecologica, realizzati da singole imprese. Gli interventi si articolano in Misura A e Misura B.
La Misura A riguarda progetti di analisi e implementazione connessi all’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e alle soluzioni digitali orientate alla sostenibilità ambientale. Sono ammissibili spese per consulenze, beni e servizi strumentali e formazione.
La Misura B si divide in due grandi aree.
La prima è dedicata alla transizione digitale e comprende un ventaglio molto ampio di tecnologie:
- intelligenza artificiale;
- robotica avanzata e collaborativa;
- interfacce uomo-macchina;
- stampa 3D e manifattura additiva;
- internet delle cose e delle macchine;
- cloud, fog e quantum computing, HPC;
- cyber security e business continuity;
- big data e analytics;
- blockchain;
- realtà aumentata, virtuale e ricostruzioni 3D;
- simulazione e sistemi cyber-fisici;
- integrazione verticale e orizzontale, comprese consulenze e perizie per attestare l’interconnessione dei beni 4.0;
- soluzioni digitali di filiera;
- ERP, MES, PLM, SCM, CRM, RFID, barcode, software di automazione di magazzino e produzione;
- piattaforme per formazione online;
- e-commerce;
- sistemi di pagamento mobile e via internet;
- tecnologie per l’in-store customer experience;
- geolocalizzazione;
- SEO, SEM e interventi di creazione o ottimizzazione del sito web.
La seconda area riguarda invece la transizione ecologica, ma qui sono ammesse solo consulenze. Rientrano, tra le altre, attività di:
- audit e diagnosi energetiche;
- analisi delle forniture di energia;
- progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici;
- definizione di piani di miglioramento energetico;
- studi di fattibilità per riqualificazione energetica;
- studi per la costituzione o adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);
- verifiche tecniche su impianti energetici;
- analisi dei processi industriali finalizzate alla riduzione dei consumi;
- Life Cycle Assessment (LCA);
- implementazione di sistemi di gestione energia ISO 50001, 50005, 50009;
- consulenze per bilancio di sostenibilità, assessment ESG e transizione all’economia circolare.
Questo rende la misura particolarmente utile sia per chi vuole acquistare strumenti e soluzioni digitali concrete, sia per chi ha bisogno di una fase preliminare di diagnosi, progettazione o consulenza specialistica.
Entità e forma dell’agevolazione
Le risorse stanziate dalla Camera di Commercio di Padova ammontano a 510.000 €.
Il contributo è concesso a fondo perduto ed è pari al 50% delle spese ammissibili. Il contributo minimo concedibile è di 1.500 €, corrispondente a un investimento minimo di 3.000 €. Il contributo massimo è invece di 10.000 €, raggiungibile con una spesa di almeno 20.000 €.
Dal punto di vista operativo, questo significa che l’impresa può ottenere un sostegno economico concreto per avviare o accelerare progetti di innovazione che, senza agevolazione, verrebbero magari rinviati. Per molte realtà, soprattutto piccole e medie, il contributo può coprire una parte rilevante del costo di consulenze specialistiche, software, tecnologie o analisi energetiche strategiche.
Data presentazione domande
Il bando è attualmente in fase di pre-informazione. La Camera di Commercio di Padova non ha ancora comunicato le date ufficiali di apertura e chiusura dello sportello, che saranno rese note con il provvedimento definitivo.
Proprio perché si tratta di una misura di prossima apertura, questo è il momento migliore per preparare il progetto, verificare la correttezza delle spese previste, raccogliere i preventivi e definire un piano chiaro. Arrivare pronti alla pubblicazione ufficiale del bando significa aumentare la velocità di presentazione e ridurre il rischio di errori formali o progettuali.
Per maggiori informazioni e per una analisi di fattibilità gratuita i nostri consulenti sono a disposizione ai seguenti contatti: info@glocalservizi.com e 0442 77 26 61.