26 Giu 2026 - Artigianato, Industria

Fondo Deindustrializzazione 2026: 120 milioni € per le imprese manifatturiere di Lazio e Marche

Fondo Deindustrializzazione 2026: 120 milioni € per le imprese manifatturiere di Lazio e Marche

Le imprese manifatturiere che intendono realizzare una nuova unità produttiva, ampliare uno stabilimento esistente o investire nell’innovazione dei processi produttivi possono contare su una nuova opportunità.

Con il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, vengono messi a disposizione 120 milioni di euro per sostenere gli investimenti produttivi nei territori dei Consorzi industriali del Lazio e del Piceno Consind nelle Marche. L’obiettivo della misura è favorire nuovi insediamenti produttivi, contrastare i fenomeni di deindustrializzazione e rafforzare la competitività del tessuto manifatturiero.

120 milioni € per sostenere gli investimenti produttivi

La dotazione complessiva della misura è pari a 120 milioni di euro, ripartiti tra il Consorzio Industriale del Lazio e il Consorzio per lo sviluppo industriale Piceno Consind.

Le risorse sono destinate esclusivamente a programmi di investimento localizzati nei territori comunali ricompresi nei consorzi industriali individuati dal bando, con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo industriale e la crescita delle imprese manifatturiere.

Chi può beneficiare del Fondo Deindustrializzazione 2026

La misura è rivolta alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, già insediate oppure intenzionate a insediarsi nelle aree interessate.

Possono partecipare le imprese che svolgono attività rientranti nella macro-sezione C – Attività manifatturiere della classificazione ATECO 2025, purché in possesso dei requisiti previsti dal bando e localizzate nei territori ammessi.

Quali investimenti possono essere finanziati

Il Fondo sostiene programmi di investimento finalizzati allo sviluppo e al rafforzamento delle attività produttive.

Sono agevolabili interventi relativi a:

  • realizzazione o ristrutturazione di immobili produttivi;
  • ampliamento e ammodernamento degli stabilimenti;
  • innovazione di prodotto e di processo;
  • digitalizzazione delle attività industriali;
  • investimenti immateriali;
  • conversione verso modelli produttivi più sostenibili;
  • avvio di nuove unità produttive.

Tra le spese finanziabili rientrano opere murarie, impianti, macchinari nuovi, attrezzature, arredi e immobilizzazioni immateriali, purché destinati esclusivamente all’unità produttiva oggetto dell’investimento.

Contributi fino a 300.000 euro

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale concesso nel rispetto della disciplina de minimis.

Il contributo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo pari a 300.000 euro per impresa. È inoltre prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del 50% del contributo concesso, previa presentazione di idonea garanzia.

Domande dal 31 agosto al 30 ottobre 2026

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le domande che non troveranno immediata copertura finanziaria saranno sospese in attesa di eventuali economie; in assenza di risorse disponibili decadranno.

Perché conviene prepararsi fin da subito

Per molte imprese manifatturiere il Fondo rappresenta un’opportunità per finanziare investimenti già programmati o in fase di progettazione, riducendo in modo significativo il fabbisogno finanziario.

Poiché la misura prevede una procedura a sportello e richiede una documentazione tecnica articolata, è consigliabile avviare con anticipo la verifica di ammissibilità e la predisposizione del progetto, così da arrivare pronti all’apertura delle domande.

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