24 Mar 2026 - News

Bando Imprenditoria Femminile Veneto: stanziati 3 milioni di euro

Bando Imprenditoria Femminile Veneto: stanziati 3 milioni di euro

La Regione Veneto ha ufficialmente deliberato lo stanziamento di 3 milioni di euro destinati al finanziamento della nuova edizione del Bando Imprenditoria Femminile. Al momento, le caratteristiche specifiche e i dettagli operativi del nuovo bando non sono ancora stati definiti in via definitiva; pertanto, è necessario rimanere in attesa della pubblicazione del testo ufficiale per avere conferma delle tempistiche e delle regole di partecipazione.

Tuttavia, poiché la pianificazione degli investimenti aziendali richiede un’attenta programmazione, suggeriamo alle imprese di analizzare i parametri della precedente edizione. Questo approccio consente di iniziare a raccogliere i preventivi e di contattarci fin da ora per prenotare la possibilità di presentare domanda, garantendo un’istruttoria tempestiva non appena la misura diventerà pienamente operativa.

Soggetti beneficiari

Nella passata edizione, la misura era rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) appartenenti ai settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio e dei servizi. Il requisito fondamentale richiedeva che le imprese individuali fossero intestate a donne residenti in Veneto da almeno due anni. Anche per le società di persone, società cooperative e società di capitali, la maggioranza dei soci, delle quote di capitale o dell’organo di amministrazione doveva essere costituita da donne in possesso del medesimo requisito di residenza biennale nella Regione.

La misura includeva anche le libere professioniste, operanti in forma singola o associata, regolarmente iscritte agli ordini professionali e residenti in Veneto da almeno due anni. Tali requisiti dovevano permanere per i tre anni successivi all’erogazione del contributo.

Entità e forma dell'agevolazione

Analizzando i dati della precedente edizione, il vantaggio economico per le aziende partecipanti consisteva in un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata e ammissibile.

Per le PMI, il contributo minimo erogabile era pari a 6.000 euro (a fronte di una spesa minima di progetto di 20.000 euro), e poteva raggiungere un massimale di 51.000 euro per investimenti pari o superiori a 170.000 euro. Per le libere professioniste, il contributo a fondo perduto del 30% prevedeva un importo minimo di 3.600 euro (su una spesa base di 12.000 euro) fino a un massimo di 12.000 euro per progetti a partire da 40.000 euro. Tali cifre rappresentano un solido punto di riferimento per valutare la portata del nuovo stanziamento da 3 milioni di euro.

Progetti ammissibili

La precedente edizione supportava l’avvio, l’insediamento e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, nonché i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente. Tra le categorie di spesa ritenute ammissibili rientravano l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature nuovi di fabbrica.

Erano inoltre agevolabili le spese per arredi nuovi (fino a 15.000 euro per le PMI), opere murarie e di impiantistica (fino a 10.000 euro) e l’acquisto di software e sistemi e-commerce (fino a 10.000 euro). Il bando prevedeva anche la copertura per l’acquisto di autocarri furgonati ecologici a esclusivo uso aziendale, il potenziamento degli apparati di sicurezza e videosorveglianza, e l’installazione di impianti a fonti rinnovabili (come il fotovoltaico) per le PMI, fino a un massimo di 20.000 euro per impianti superiori a 22 kW.

Nell’attesa che le nuove direttive regionali vengano ufficializzate, invitiamo le imprese e le professioniste interessate a muoversi con anticipo.

Per maggiori informazioni, per valutare l’ammissibilità storica del Suo progetto e per prenotare la possibilità di presentare domanda, i nostri consulenti sono a disposizione ai seguenti contatti: ✉️ info@glocalservizi.com | 📞 0442 77 26 61