28 Lug 2026 - News

Bando Trasferimento Tecnologico Emilia-Romagna 2026: contributi per innovare prodotti, servizi e processi

Bando Trasferimento Tecnologico Emilia-Romagna 2026: contributi per innovare prodotti, servizi e processi

La Regione Emilia-Romagna sostiene le PMI che vogliono trasformare tecnologie, prototipi e soluzioni innovative in applicazioni concrete per l’impresa, attraverso il Bando per progetti di trasferimento tecnologico, finanziato nell’ambito del PR FESR 2021-2027, Azione 1.1.1.

La misura è pensata per finanziare progetti già maturi, nei quali l’impresa parte da una tecnologia, da un prototipo, da un know-how o da una soluzione già sviluppata e intende adattarla, testarla, validarla o integrarla nel proprio processo produttivo.

L’obiettivo è aiutare le PMI a sviluppare nuovi prodotti, nuovi servizi, processi più efficienti o modelli organizzativi più innovativi, rafforzando la collaborazione tra imprese e sistema della ricerca.

A chi si rivolge il bando

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese, sia in forma singola sia come consorzi con attività esterna.

Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese ed esercitare attività di produzione di beni o servizi.

Il progetto deve essere realizzato in una unità locale situata in Emilia-Romagna. Se l’unità locale non è ancora presente o attiva al momento della domanda, dovrà essere inserita in visura e attivata entro 60 giorni dall’approvazione della graduatoria.

È inoltre richiesto il possesso di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.

Quali progetti sono finanziabili

Il bando finanzia progetti di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico.

In termini pratici, sono ammissibili interventi che permettono all’impresa di applicare una tecnologia o una soluzione innovativa in un contesto produttivo reale, con l’obiettivo di arrivare a risultati concreti e utilizzabili.

Possono rientrare, ad esempio, progetti legati a:

  • sviluppo di nuovi prodotti o servizi;
  • miglioramento di processi industriali;
  • realizzazione e validazione di prototipi;
  • integrazione di tecnologie digitali avanzate;
  • applicazioni basate su intelligenza artificiale;
  • cybersecurity;
  • big data;
  • cloud;
  • blockchain;
  • tecnologie innovative applicate alla produzione.

I progetti potranno essere avviati dal giorno successivo alla presentazione della domanda e dovranno concludersi entro il 31 luglio 2028.

Spese ammissibili

Tra le principali spese finanziabili rientrano:

  • consulenze specialistiche collegate a risultati di ricerca, brevetti, know-how e sviluppo tecnico-scientifico;
  • utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
  • ricerca contrattuale con organismi di ricerca e strutture di ricerca industriale;
  • servizi forniti da centri di innovazione o trasferimento tecnologico;
  • spese per nuovi ricercatori;
  • software e hardware specialistico collegato al progetto, fino a 30.000 €;
  • quote di ammortamento, noleggio o affitto di strumentazione scientifica e impianti industriali;
  • acquisto di brevetti;
  • realizzazione di prototipi e dimostratori;
  • personale dipendente impegnato nelle attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico;
  • spese generali calcolate in modo forfettario.

Non sono invece ammissibili i costi del personale impiegato in funzioni amministrative, commerciali, di magazzino o di segreteria.

Quanto finanzia il bando

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 3.000.000 €.

Il contributo regionale è concesso a fondo perduto e varia in base alla tipologia di attività:

  • 25% delle spese ammissibili per attività di sviluppo sperimentale;
  • 50% delle spese ammissibili per attività di trasferimento tecnologico.

Sono previste premialità che possono aumentare l’intensità del contributo, ad esempio in caso di assunzione di un ricercatore, collaborazione con strutture della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, localizzazione in aree specifiche, progetti collegati a disabilità, innovazione sociale, sostenibilità, componente femminile o giovanile.

Il possesso del rating di legalità potrà inoltre essere utilizzato come criterio di priorità nella graduatoria finale.

Quando presentare domanda

Le domande potranno essere presentate a partire dal 24 settembre 2026.

La scadenza è fissata al 30 ottobre 2026 alle ore 13:00.

Perché valutare questa agevolazione

Il Bando Trasferimento Tecnologico Emilia-Romagna 2026 rappresenta un’opportunità interessante per le imprese che vogliono fare un salto di qualità, partendo da una tecnologia, un prototipo o una soluzione innovativa già disponibile e trasformandola in un’applicazione concreta.

Per molte PMI, innovare significa rendere più efficiente un processo, sviluppare un nuovo prodotto, migliorare un servizio o introdurre tecnologie avanzate nella propria attività.

Questa misura può aiutare l’impresa a sostenere i costi tecnici e specialistici necessari per rendere il progetto più solido, validato e pronto per l’applicazione industriale.

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