Descrizione Agevolazione
Il Credito d’imposta ZLS (Zone Logistiche Semplificate) è una misura di grande rilevanza strategica pensata per attrarre e sostenere nuovi investimenti produttivi nelle aree logistiche e retroportuali del Paese.
Per il triennio 2026–2028 sono stanziati 100 milioni di euro l’anno, destinati alle imprese che realizzano investimenti strutturali e produttivi all’interno delle ZLS istituite sul territorio nazionale.
L’agevolazione si configura come credito d’imposta proporzionale al valore degli investimenti effettuati e mira a rafforzare la competitività industriale, favorendo l’insediamento di nuove attività o l’espansione di quelle esistenti in aree a forte vocazione logistica.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al credito d’imposta:
- Nuove imprese che intendono insediarsi in una Zona Logistica Semplificata;
- Imprese già esistenti che avviano un nuovo progetto di sviluppo in area ZLS, supportato da un piano economico-finanziario.
Le ZLS attive includono, tra le altre:
- Porto di Venezia – Rodigino;
- Emilia-Romagna;
- Porto e retroporto di Genova (con estensione a Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna);
- Friuli Venezia Giulia;
- Lombardia (porti fluviali di Cremona e Mantova);
- Toscana (porto di Livorno);
- Marche e Umbria.
Sono esclusi specifici settori (es. siderurgia, energia, trasporti, finanza, assicurazioni) e le imprese in difficoltà.
Tipologia di interventi ammissibili
Sono agevolabili investimenti in attivi materiali e immateriali, anche tramite leasing, finalizzati a:
- creazione di nuovi stabilimenti;
- ampliamento della capacità produttiva;
- diversificazione della produzione;
- cambiamento fondamentale del processo produttivo;
- acquisizione di attivi di stabilimenti dismessi.
Le spese ammissibili includono:
- macchinari, impianti e attrezzature nuove;
- acquisto di terreni;
- acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali.
Vincoli principali:
- investimento minimo 200.000 €, massimo 100 milioni €;
- valore di terreni e immobili ≤ 50% dell’investimento complessivo;
- no sostituzioni o componenti di impianti esistenti.
Gli investimenti devono essere realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Entità e forma dell’agevolazione
Il beneficio è un credito d’imposta con intensità differenziata:
- 35% per piccole imprese (fino a 50 mln € di investimento);
- 25% per medie imprese;
- 15% per grandi imprese e PMI oltre i 50 mln €.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, previa certificazione delle spese da parte di revisore abilitato.
È previsto l’obbligo di mantenere l’attività in ZLS per almeno 5 anni. In caso di superamento delle risorse disponibili, il credito sarà rideterminato proporzionalmente.
Data presentazione domande
Per fruire del credito d’imposta ZLS, i soggetti beneficiari dovranno trasmettere apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate indicando i dati degli investimenti realizzati (periodo di spesa dal 1° gennaio al 31 dicembre).
La comunicazione potrà essere presentata, per ciascun anno, dal 31 marzo 2026 al 30 maggio.
Sarà inoltre disponibile una finestra per le comunicazioni integrative, a conferma dell’effettiva spesa sostenuta, dal 3 gennaio al 17 gennaio dell’anno successivo al completamento dell’investimento.
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