5 Mag 2026 - News

Iperammortamento 2026: dal 12 giugno aperta la piattaforma GSE per la prenotazione delle agevolazioni

Iperammortamento 2026: dal 12 giugno aperta la piattaforma GSE per la prenotazione delle agevolazioni

Aggiornamento dell’ 11 giugno 2026: aperta la piattaforma GSE per le domande di Iperammortamento 2026

Dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026 è ufficialmente attiva la piattaforma del GSE per la presentazione delle domande relative al nuovo Iperammortamento 2026. La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 9,8 miliardi di euro e rappresenta uno dei principali strumenti di sostegno agli investimenti produttivi, alla digitalizzazione e all’efficientamento energetico delle imprese italiane.

Al via la prenotazione delle risorse

In questa fase le imprese possono trasmettere la comunicazione preventiva necessaria per accedere all’Iperammortamento 2026. La procedura consente di registrare il progetto di investimento e di avviare il percorso richiesto per ottenere il beneficio fiscale.

L’apertura della piattaforma riguarda gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, digitalizzazione dei processi produttivi, efficientamento energetico e impianti da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.

Chi può presentare domanda

Possono accedere all’Iperammortamento 2026 le imprese che intendono realizzare investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, digitalizzazione, efficientamento energetico e impianti da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.

La misura è rivolta alle imprese che effettuano investimenti agevolabili nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, secondo i requisiti tecnici e procedurali previsti dalla normativa.

Perizia asseverata obbligatoria anche per investimenti di importo inferiore a € 300.000

A differenza del credito d’imposta 4.0 non sarà possibile autocertificare l’interconnessione, ma sarà obbligatoria una perizia tecnica asseverata per tutti i beni.

Non ancora disponibili le fasi successive

L’apertura del portale non rende però immediatamente disponibili tutte le funzionalità previste dalla procedura.

Le comunicazioni relative alla conferma degli investimenti, agli avanzamenti e al completamento dei progetti saranno infatti gestite attraverso successivi rilasci della piattaforma, secondo le indicazioni che verranno progressivamente pubblicate dal GSE.

Cosa devono fare ora le imprese

Per le aziende interessate all’Iperammortamento 2026 questo è il momento di verificare la corretta impostazione tecnica del progetto e predisporre tutta la documentazione necessaria per la procedura.

4 maggio 2026

Le aliquote: confermate ma su base annuale

Il meccanismo dell’iperammortamento resta quello previsto dalla Legge di Bilancio 2026, con una precisazione fondamentale: le soglie sono annuali e non triennali.

Le aliquote di maggiorazione sono:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% tra 2,5 e 10 milioni
  • 50% tra 10 e 20 milioni

È importante ricordare che si tratta di una maggiorazione dell’ammortamento fiscale (IRES/IRPEF) e non di un credito d’imposta: il beneficio si distribuisce nel tempo.

Eliminazione del vincolo Made in EU

Il decreto conferma una delle novità più rilevanti già introdotte a marzo:

eliminato il vincolo di produzione europea dei beni

Non è più necessario che i beni siano prodotti in UE o SEE, ampliando le possibilità di approvvigionamento.

Unica eccezione: moduli fotovoltaici, per i quali resta il vincolo di provenienza europea.

Ordini antecedenti al 2026: ammessi

Arriva anche un chiarimento operativo molto atteso.

Sono agevolabili gli investimenti:

  • con ordine effettuato prima del 1° gennaio 2026
  • purché la consegna avvenga successivamente

Un elemento importante per le imprese che avevano già pianificato gli investimenti.

Comunicazioni GSE: da tre a cinque

La novità più rilevante riguarda la gestione operativa.

Le comunicazioni diventano cinque:

  • comunicazione preventiva
  • comunicazione di conferma acconto (≥20%)
  • comunicazione di completamento
  • comunicazione annuale entro il 20 gennaio
  • comunicazione integrativa entro il 30 giugno

Un sistema più strutturato, introdotto per il monitoraggio della spesa pubblica, che richiederà una gestione più attenta.

Perizia asseverata: obbligatoria per tutti

Il decreto elimina ogni soglia minima.

La perizia tecnica asseverata diventa obbligatoria per tutti gli investimenti.

Non sarà più possibile utilizzare autocertificazioni, anche per importi contenuti.

Questo comporta un impatto diretto su:

  • tempistiche
  • costi accessori
  • pianificazione dell’investimento

Software SaaS: esclusione confermata

Una delle principali attese non è stata soddisfatta.

I software in modalità SaaS (cloud/abbonamento) non sono agevolabili

Le imprese che avevano previsto investimenti in questa direzione dovranno rivedere la propria strategia.

Prossimi passaggi

Per la piena operatività mancano ancora:

  • visto della Corte dei Conti
  • pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
  • decreto direttoriale MIMIT con modulistica GSE

L’attivazione completa è attesa entro circa un mese.

Cosa fare ora

Per le imprese interessate a investimenti in beni strumentali 4.0, il momento è strategico.

La comunicazione preventiva deve essere trasmessa prima dell’acquisto e la verifica tecnica richiede tempo.

Anticipare l’analisi consente di non perdere l’accesso al beneficio.

Per maggiori informazioni e per una analisi di fattibilità gratuita:

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📞 0442 77 26 61