13 Gen 2026 - News

Iperammortamento “Made in EU” 2026: maxi-deduzione fino a +180% per beni 4.0 e impianti rinnovabili

Iperammortamento “Made in EU” 2026: maxi-deduzione fino a +180% per beni 4.0 e impianti rinnovabili

Descrizione Bando

Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’iperammortamento: una maxi-deduzione che aumenta il costo fiscalmente riconosciuto dei tuoi investimenti in beni nuovi. Tradotto: a parità di spesa, deduci di più negli anni e riduci le imposte. La misura vale per acquisti effettuati dal 1/01/2026 al 30/09/2028 e sarà gestita con comunicazioni online tramite GSE (le istruzioni pratiche arriveranno con il decreto attuativo MIMIT–MEF).

Soggetti beneficiari

Possono accedere tutte le imprese che investono in Italia, di qualsiasi dimensione e settore, se rispettano due condizioni chiave:

  1. Origine “Made in EU/SEE”: i beni devono essere prodotti in Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo;
  2. Requisiti tecnici se parliamo di beni Industria 4.0: devono essere interconnessi al sistema aziendale (o alla filiera) e rientrare negli allegati previsti dalla legge.

Tipologia di interventi ammissibili

Rientrano:

  • Beni 4.0 (materiali e immateriali): macchinari, impianti e software connessi ai processi (interconnessione obbligatoria, come da allegati);
  • Impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo (anche a distanza) e relativi sistemi di accumulo.

    Per il fotovoltaico la legge richiama specifiche tipologie tecniche: nella pratica, prima di ordinare chiedi al fornitore conferma formale di conformità.

Entità e forma dell’agevolazione (scaglioni)

L’iperammortamento maggiora il costo del bene secondo 3 fasce:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 mln €;
  • +100% sulla parte oltre 2,5 e fino a 10 mln €;
  • +50% sulla parte oltre 10 e fino a 20 mln €.

Effetto pratico: più costo deducibile = meno tasse lungo il piano di ammortamento.

Esempio: azienda che acquista nel 2026 un bene 4.0 prodotto in UE per 500.000 €, correttamente interconnesso. Con lo scaglione +180%, il costo riconosciuto a deduzione diventa 1.400.000 € (+900.000 € rispetto al costo “secco”). A IRES 24%, il risparmio fiscale complessivo è 900.000 × 24% = 216.000 €, equivalente a circa il 43,2% del costo del bene

Nota: il beneficio non arriva in un’unica soluzione, ma anno per anno con gli ammortamenti (serve capienza fiscale).

Data presentazione domande

La finestra di spesa è 1/01/2026 – 30/09/2028. La procedura online via GSE e la documentazione da caricare (tempistiche, moduli, certificazioni) saranno definite dal decreto attuativo.

Cosa fare adesso (consiglio operativo Glocal):

  • verifica origine UE/SEE con dichiarazione del fornitore;
  • controlla requisiti 4.0 e interconnessione;
  • pianifica cronoprogramma 2026–2028 (ordini, consegne, collaudi);
  • prepara la documentazione tecnica/fiscale che servirà per la piattaforma.

Analisi di fattibilità gratuita: scrivici a info@glocalservizi.com o chiamaci allo 0442 77 26 61. Valutiamo subito impatto fiscale, requisiti tecnici e tempi.