29 Set 2026 - News

SIMEST Transizione Digitale o Ecologica: fino a 5 milioni € per le imprese

SIMEST Transizione Digitale o Ecologica: fino a 5 milioni € per le imprese

SIMEST sostiene le imprese italiane che intendono realizzare investimenti per la transizione digitale, la transizione ecologica e il rafforzamento patrimoniale, con l’obiettivo di aumentare la competitività sui mercati internazionali.

L’agevolazione prevede un finanziamento a tasso agevolato a valere sul Fondo 394/81 e, in presenza dei requisiti previsti, una quota di cofinanziamento a fondo perduto.

Dal 21 settembre 2026 è inoltre operativa una nuova sezione dedicata agli Investimenti IA & Quantum Computing, con condizioni specifiche per le imprese che intendono investire in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda le imprese con sede legale e operativa in Italia, comprese micro imprese, PMI, grandi imprese e cooperative.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve aver depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. È inoltre richiesto il possesso di specifici requisiti legati alla vocazione internazionale, come ad esempio:

  • fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo bilancio;
  • fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio, per imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico,
  • fatturato per almeno il 10% (dell’ultimo bilancio) verso un’azienda esportatrice che ha un fatturato export pari ad almeno il 10%.

La misura si rivolge anche a imprese esportatrici energivore, imprese con percorsi certificati di efficientamento energetico, PMI appartenenti a filiere produttive, imprese con interessi nei Balcani Occidentali, imprese localizzate in territori colpiti da eventi alluvionali e imprese interessate al rafforzamento della propria solidità patrimoniale.

Cosa finanzia

Sono ammissibili spese per la transizione digitale, anche in Italia, tra cui:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • realizzazione o ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
  • attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
  • consulenze in ambito digitale, come digital manager;
  • disaster recovery e business continuity;
  • blockchain per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali;
  • investimenti e formazione legati all’Industria 4.0, come cybersecurity, big data, cloud, simulazione, sistemi cyber-fisici, realtà virtuale e aumentata, robotica avanzata, manifattura additiva e Internet of Things.

Sono inoltre ammissibili spese per la transizione ecologica, tra cui investimenti per sostenibilità ambientale e sociale, efficientamento energetico e idrico, mitigazione degli impatti climatici e certificazioni ambientali collegate agli investimenti finanziati.

Rientrano infine anche spese per il rafforzamento patrimoniale, consulenze professionali per verifiche di conformità ambientale e consulenze per la presentazione e gestione della domanda, entro i limiti previsti.

Composizione dell’investimento

L’impresa deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica.

La restante parte, fino al 50%, può essere destinata a ulteriori investimenti per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa. In alcuni casi specifici, la quota destinabile al rafforzamento patrimoniale può essere elevata fino all’80% o al 90% dell’importo deliberato.

Sono inoltre ammessi, entro determinati limiti, importi destinati all’incremento del capitale sociale o al finanziamento soci di società direttamente controllate, anche estere.

Importo finanziabile

L’importo minimo dell’intervento agevolativo è pari a 10.000 euro.

L’importo massimo richiedibile è pari al minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e:

  • 500.000 euro per micro imprese;
  • 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e start-up innovative;
  • 5.000.000 euro per le altre imprese.

Il tasso agevolato è fisso per tutta la durata del finanziamento e può essere scelto dall’impresa, in sede di domanda, tra le opzioni previste: 10%, 50% o 80% del tasso di riferimento.

La durata ordinaria del finanziamento è pari a 6 anni, di cui 2 anni di preammortamento e 4 anni di rimborso. Per alcune categorie di imprese è possibile richiedere una durata complessiva fino a 8 anni.

Contributo a fondo perduto

L’impresa può richiedere anche una quota di cofinanziamento a fondo perduto:

  • fino al 10% dell’intervento agevolativo, con massimo 100.000 euro, per imprese in possesso dei requisiti premiali;
  • fino al 20%, con massimo 200.000 euro, per domande presentate entro il 31 dicembre 2026 da imprese energivore o imprese che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico;
  • fino al 20%, elevabile al 30% per le PMI, per imprese rientranti nella misura “Energia per la Competitività Internazionale”, nei limiti del plafond de minimis disponibile.

Tra i requisiti premiali per l’accesso alla quota a fondo perduto fino al 10% rientrano, tra gli altri, sede operativa nel Sud Italia, certificazioni ambientali o di sostenibilità, impresa giovanile o femminile, fatturato export almeno pari al 20%, qualifica di PMI o start-up innovativa, interessi nei Balcani Occidentali o negli Stati Uniti, localizzazione in territori colpiti da eventi alluvionali o possesso di certificazioni ambientali con Sustainable Procurement Policy.

Nuova sezione IA & Quantum Computing

Dal 21 settembre 2026 è operativa la nuova sezione Investimenti IA & Quantum Computing, con una dotazione finanziaria disponibile pari a 200 milioni di euro.

Per questa sezione sono previste condizioni dedicate, tra cui quota a fondo perduto del 10%, anticipazione fino al 50% e possibilità di estendere la durata del finanziamento fino a 8 anni, di cui 2 di preammortamento.

Quando presentare domanda

La misura è attiva sul Portale SIMEST. Dal 25 maggio 2026 è possibile accedere al portale per la compilazione e presentazione delle richieste con le nuove condizioni previste per le imprese energivore e per le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico.

Dal 21 settembre 2026 è operativa la nuova sezione dedicata agli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.

Perché valutare questa agevolazione

La misura SIMEST Transizione Digitale o Ecologica è interessante per le imprese che intendono investire in innovazione digitale, sostenibilità, efficientamento energetico, Industria 4.0, cybersecurity, cloud, big data, AI, robotica, IoT e tecnologie avanzate.

È una misura particolarmente rilevante per imprese con vocazione internazionale che vogliono rafforzare la propria competitività, innovare i processi aziendali e sostenere investimenti strategici con un mix di finanziamento agevolato e possibile contributo a fondo perduto.

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