Dal 30 gennaio 2026, ore 12:00, il GSE abilita in piattaforma le funzioni di conferma e completamento per i progetti Transizione 5.0 la cui domanda risulta tecnicamente ammissibile. L’aggiornamento riguarda le istanze presentate dopo il 6 novembre 2025 e valutate conformi ai requisiti del decreto “Transizione 5.0”.
Per le imprese è un passaggio operativo decisivo: dalla semplice candidatura si passa alla validazione del progetto, alla chiusura delle attività e alla trasmissione finale dei dati necessari.
Cosa cambia per le imprese
Con l’attivazione delle funzionalità, le aziende possono proseguire l’iter amministrativo:
- inviare la comunicazione di conferma, con il riepilogo puntuale del progetto;
- trasmettere la comunicazione di completamento, necessaria a dichiarare la conclusione delle attività e l’allineamento della documentazione (tecnica, economica e amministrativa).
Questi passaggi sono essenziali per portare a termine la pratica e preservare il diritto al credito d’imposta maturabile secondo le regole della misura.
Chi è interessato
Sono coinvolte le imprese (di qualsiasi dimensione e settore, nel rispetto dei vincoli del decreto) che:
- hanno presentato domanda dopo il 06/11/2025;
- sono state giudicate tecnicamente ammissibili dal GSE;
- devono ora caricare sul portale le comunicazioni successive, nei termini indicati.
Quali investimenti copre la misura
Transizione 5.0 incentiva investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione dei processi:
- beni e sistemi che riducono i consumi energetici del processo produttivo;
- impianti per autoproduzione e autoconsumo (nei limiti e condizioni del decreto);
- soluzioni digitali e software per il monitoraggio e la gestione energetica;
- servizi tecnici (diagnosi, progettazione, verifiche, certificazioni) coerenti con il progetto.
L’obiettivo è favorire risparmi misurabili, maggiore resilienza energetica e competitività.
Credito d’imposta: attenzione ai passaggi
L’avanzamento dell’istanza non implica automaticamente il riconoscimento del credito d’imposta né la sua utilizzabilità in compensazione. Restano imprescindibili:
- il rispetto dei requisiti tecnici e dei target di risparmio;
- la corretta rendicontazione (fatture, pagamenti, SAL, collaudi);
- le certificazioni/attestazioni previste;
- la congruità e la tracciabilità dei costi.
Una gestione rigorosa di questi aspetti riduce il rischio di rilievi e ottimizza i tempi di fruizione del beneficio.
Scadenza da calendarizzare: 28 febbraio 2026
Ai sensi dell’art. 12, comma 6 del DM 24 luglio 2024, la comunicazione di completamento deve essere inserita in piattaforma entro il 28 febbraio 2026. La comunicazione deve identificare il progetto completato e includere le informazioni necessarie a verificarne la coerenza con gli impegni assunti.