7 Apr 2026 - Nuova Sabatini

Nuova Sabatini rifinanziata con 650 milioni di euro: contributi per macchinari, impianti, software, investimenti 4.0 e green

Nuova Sabatini rifinanziata con 650 milioni di euro: contributi per macchinari, impianti, software, investimenti 4.0 e green

Descrizione Bando

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro complessivi per gli anni 2026 e 2027, così da garantire continuità a una delle misure più utilizzate dalle PMI per sostenere gli investimenti produttivi. In particolare, il rifinanziamento è pari a 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni di euro per il 2027. La Nuova Sabatini continua quindi a rappresentare uno strumento centrale per le imprese che vogliono acquistare macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali, oppure realizzare investimenti 4.0 e green, ottenendo un contributo del Ministero a fronte di un finanziamento bancario o leasing.

Per molte aziende, il vantaggio concreto della Nuova Sabatini è evidente: consente di ridurre il costo finanziario dell’investimento e di rendere più sostenibile l’acquisto di beni strumentali necessari per crescere, automatizzare i processi, migliorare la produttività o ridurre l’impatto ambientale. In una fase in cui molte imprese devono rinnovare impianti e tecnologie senza comprimere la liquidità, il rifinanziamento della misura rappresenta una notizia molto rilevante.

Soggetti beneficiari

La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese. Il rifinanziamento appena annunciato conferma quindi la volontà del legislatore di mantenere attivo uno strumento pensato specificamente per il tessuto produttivo delle PMI, che in Italia rappresentano la quota prevalente delle imprese manifatturiere, commerciali e di servizi. Inoltre, dal 1° ottobre 2024 è attiva anche la linea “Sostegno alla capitalizzazione”, dedicata alle PMI costituite in forma di società di capitali, che consente di ottenere un contributo maggiorato a fronte di investimenti collegati a un aumento di capitale sociale, secondo le condizioni previste dalla misura.

Tipologia di interventi ammissibili

La Nuova Sabatini continua a finanziare tre grandi categorie di investimenti. La prima riguarda i beni strumentali ordinari, cioè l’acquisto — o l’acquisizione in leasing finanziario — di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali d’impresa, hardware e software destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare.

La seconda categoria riguarda gli investimenti 4.0, cioè beni materiali e immateriali nuovi destinati a programmi di innovazione tecnologica, compresi investimenti in big data, cloud computing,, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La terza categoria riguarda gli investimenti green, cioè l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Accanto a queste linee, la misura “Sostegno alla capitalizzazione” copre investimenti in beni strumentali, beni 4.0 e green sempre tramite finanziamento bancario o leasing, ma con una condizione ulteriore: l’operazione deve essere collegata a un aumento del capitale sociale della PMI non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento deliberato, sottoscritto e versato nei termini stabiliti dalla disciplina della misura.

Entità e forma dell’agevolazione

La Nuova Sabatini prevede la concessione di contributi in conto impianti da parte del Ministero a fronte di finanziamenti, bancari o in leasing, concessi da banche o intermediari finanziari aderenti alla misura. Il rifinanziamento da 650 milioni di euro serve proprio ad assicurare la continuità di questo meccanismo, che ha già consentito negli anni a migliaia di imprese di finanziare investimenti produttivi con condizioni più favorevoli. La presenza della linea Sostegno alla capitalizzazione rafforza ulteriormente la misura, poiché riconosce alle PMI che aumentano il capitale sociale un contributo maggiorato rispetto a quello ordinario.

Dal punto di vista aziendale, la logica è semplice: l’impresa realizza l’investimento attraverso un finanziamento o un leasing e, parallelamente, beneficia di un contributo ministeriale che alleggerisce il costo complessivo dell’operazione. Questo rende la misura particolarmente interessante per chi intende investire in beni produttivi senza immobilizzare eccessivamente risorse proprie e mantenendo maggiore equilibrio finanziario.

Presentazione domande

L’avviso del MIMIT comunica il rifinanziamento della misura, confermando quindi la continuità operativa della Nuova Sabatini. Il Ministero ha pubblicato la notizia il 24 marzo 2026. Per le imprese interessate, il punto fondamentale è attivarsi rapidamente per verificare la corretta impostazione dell’investimento, la compatibilità con le linee ordinaria, 4.0, green o capitalizzazione, e la migliore struttura del finanziamento.

Per maggiori informazioni e per una analisi di fattibilità gratuita i nostri consulenti sono a disposizione ai seguenti contatti: info@glocalservizi.com e 0442 77 26 61.