7 Apr 2026 - Energia e Ambiente

Fondo Anticrisi Veneto: contributi e finanziamento agevolato per impianti fotovoltaici e investimenti produttivi delle PMI

Fondo Anticrisi Veneto: contributi e finanziamento agevolato per impianti fotovoltaici e investimenti produttivi delle PMI

Descrizione Bando

Il Fondo Anticrisi della Regione Veneto rappresenta una delle opportunità più interessanti per le PMI che vogliono investire in impianti fotovoltaici, innovazione produttiva e rafforzamento della struttura aziendale. La misura nasce per contrastare la contrazione degli investimenti, sostenere la competitività del tessuto imprenditoriale veneto e incentivare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile nelle sedi produttive.

Il bando consente infatti di finanziare, attraverso una formula mista composta da contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, sia investimenti in beni materiali e immateriali sia la fornitura e installazione di impianti fotovoltaici. In una fase in cui i costi energetici incidono sempre più sui margini aziendali, questa misura può aiutare concretamente le imprese a ridurre la dipendenza dalla rete e a migliorare il ritorno economico degli investimenti produttivi.

Dal punto di vista operativo, il Fondo si presenta come uno strumento molto interessante perché unisce il vantaggio del contributo diretto alla possibilità di accedere a una quota di finanziamento pubblico a tasso zero, rendendo l’investimento più sostenibile dal punto di vista finanziario.

Soggetti beneficiari

Possono accedere all’agevolazione le PMI del Veneto, quindi micro, piccole e medie imprese, anche in forma associata, con sede operativa in Veneto. La misura interessa un perimetro molto ampio di beneficiari. Sono ammesse le PMI operanti in una lunga serie di settori ATECO, tra cui industria, commercio, costruzioni, logistica, servizi, turismo, attività professionali, cultura, istruzione privata e altre attività economiche.

N.B.: Le imprese con codice ATECO 35.11.00 – produzione di energia elettrica non possono accedere all’agevolazione per gli investimenti in fotovoltaico.

Tra i principali requisiti richiesti figurano:

  • iscrizione al Registro delle Imprese;
  • impresa attiva e non in difficoltà;
  • assenza di procedure concorsuali;
  • adeguata affidabilità economico-finanziaria.

Questo significa che il bando è destinato a imprese operative e strutturate, che vogliono utilizzare l’agevolazione per rafforzare e modernizzare la propria attività.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Fondo Anticrisi finanzia diverse categorie di investimento. In particolare sono ammissibili:

  • investimenti immobiliari, per i quali è prevista la sola componente di finanziamento agevolato;
  • investimenti mobiliari, come macchinari, impianti e attrezzature;
  • impianti tecnologici, compresi gli impianti fotovoltaici;
  • immobilizzazioni immateriali, come software, brevetti e know-how.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, il bando ammette la fornitura e installazione di impianti fotovoltaici nella sede produttiva, includendo anche inverter con batterie, allacciamento alla rete elettrica e impianto di accumulo. Questo aspetto è particolarmente rilevante perché permette all’impresa non solo di installare l’impianto, ma di finanziare anche tutti gli elementi accessori che rendono il sistema realmente funzionale dal punto di vista energetico.

Sono previsti limiti di costo ammissibile molto chiari:

  • fino a 2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, con contributo massimo di 8.000 €;
  • fino a 1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, con contributo massimo di 32.000 €;
  • fino a 1.000 €/kW per impianti superiori a 100 kW, con contributo massimo di 50.000 €.

L’investimento complessivo deve avere un importo minimo di 20.000 € e massimo di 500.000 €. La durata del finanziamento varia da 36 a 60 mesi, estendibile fino a 120 mesi per le operazioni immobiliari.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è strutturata in forma mista, e questo rappresenta uno degli aspetti più interessanti del Fondo. L’impresa può infatti beneficiare contemporaneamente di:

  • un contributo a fondo perduto;
  • un finanziamento agevolato, composto da una quota pubblica e una quota bancaria convenzionata.

Nel dettaglio, il contributo a fondo perduto è pari a:

  • 10% per le medie imprese;
  • 15% per le piccole imprese;
  • 20% in caso di investimenti in impianti fotovoltaici, riservato alle piccole imprese.

A questo si aggiunge il finanziamento agevolato, che può coprire fino al 45% dell’operazione a tasso zero tramite quota pubblica, mentre la parte residua viene concessa a tasso bancario convenzionato.

Per l’impresa, il vantaggio economico è evidente: da un lato riceve un contributo diretto che abbatte il costo dell’investimento, dall’altro può sostenere la spesa con un finanziamento in parte a tasso zero, evitando di drenare eccessivamente la liquidità aziendale. In particolare, per il fotovoltaico il contributo del 20% rappresenta un incentivo molto interessante, soprattutto per chi vuole alleggerire il peso delle bollette e aumentare l’autonomia energetica.

Data presentazione domande

Lo sportello è stato aperto il 31 marzo 2026. È possibile presentare domanda fino ad esaurimento fondi.

La misura dispone di una dotazione dedicata agli impianti fotovoltaici pari a 5 milioni di euro, mentre la dotazione complessiva del Fondo ammonta a 94.176.000 €.

Questo significa che le imprese interessate dovrebbero attivarsi subito per verificare i requisiti, strutturare correttamente l’investimento e predisporre la documentazione necessaria, perché la logica a sportello premia chi arriva pronto e con una pratica completa.

Per maggiori informazioni e per una analisi di fattibilità gratuita i nostri consulenti sono a disposizione ai seguenti contatti: info@glocalservizi.com e 0442 77 26 61.