17 Ago 2026 - Energia e Ambiente

Lombardia: 7 milioni € per economia circolare e recupero materiali

Lombardia: 7 milioni € per economia circolare e recupero materiali

La Regione Lombardia sostiene le PMI con una misura dedicata allo sviluppo di progetti di economia circolare nelle filiere considerate prioritarie.

Il bando, tecnicamente denominato Ri.Circo.Lo – Filiere prioritarie, mette a disposizione 7 milioni di euro per favorire investimenti in simbiosi industriale, prevenzione della produzione di rifiuti, riciclaggio e valorizzazione dei materiali.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con percentuali che possono arrivare fino al 60% per le piccole imprese e fino al 50% per le medie imprese.

A chi si rivolge la misura

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese, comprese le start-up e le PMI innovative, in forma singola o aggregata.

Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive al Registro delle Imprese e devono realizzare gli interventi presso una o più sedi operative situate in Lombardia.

La sede operativa deve risultare attiva al momento della domanda oppure essere attivata entro la data della prima richiesta di erogazione del contributo.

Sono ammesse anche aggregazioni di imprese. All’aggregazione possono partecipare anche soggetti diversi dalle PMI, ma questi non potranno essere beneficiari del contributo e le eventuali spese da loro sostenute non saranno considerate ammissibili.

Filiere e progetti finanziabili

La misura è dedicata alle filiere considerate prioritarie per lo sviluppo dell’economia circolare.

In particolare, sono finanziabili progetti riguardanti:

  • plastiche, gomme e materiali polimerici;
  • tessile;
  • AEE/RAEE, inclusi pannelli fotovoltaici;
  • batterie e accumulatori;
  • recupero del fosforo;
  • recupero di altre materie prime critiche.

Gli interventi devono riguardare azioni di simbiosi industriale, prevenzione della produzione di rifiuti, riciclaggio, recupero e valorizzazione dei materiali.

L’obiettivo è sostenere le imprese che intendono ridurre gli scarti, migliorare l’utilizzo delle risorse, recuperare materiali e rendere più sostenibili i propri processi produttivi.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, al netto dell’IVA, purché funzionali e collegate al progetto.

Tra le principali spese finanziabili rientrano:

  • acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione, tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi;
  • revamping di macchinari esistenti;
  • acquisto di hardware strettamente connesso al progetto;
  • software gestionali, professionali, applicazioni aziendali, licenze d’uso, servizi cloud e SaaS, nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili;
  • consulenze specialistiche per la realizzazione del progetto;
  • servizi di riprogettazione tecnica, prova, sperimentazione, prototipazione e validazione tecnologica;
  • servizi per il controllo qualità;
  • marchi, brevetti, certificazioni di qualità e certificazioni tecniche;
  • certificazioni per la tracciabilità e la misurazione del contenuto di riciclato;
  • opere edili, murarie e impiantistiche, comprese progettazione e direzione lavori, nel limite del 25% delle spese ammissibili;
  • costi indiretti forfettari pari al 7%, ove applicabile.

Per la voce relativa a beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature e revamping, è previsto un requisito importante: tale voce deve rappresentare almeno il 30% del totale delle spese ammissibili.

È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati, purché durevoli, non di consumo e strettamente funzionali al progetto.

Quanto finanzia il contributo

La dotazione complessiva della misura è pari a 7 milioni di euro.

Il contributo è concesso a fondo perduto con intensità diverse a seconda della dimensione d’impresa e del regime di aiuto scelto.

In particolare, in regime de minimis o ai sensi dell’art. 47 GBER, l’agevolazione può arrivare a:

  • 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
  • 50% delle spese ammissibili per le medie imprese.

In regime GBER, il contributo può arrivare fino a un massimo di 1.500.000 euro per singolo progetto.

È prevista anche la possibilità di ricorrere all’art. 17 GBER, con intensità pari al 20% per le piccole imprese e al 10% per le medie imprese, sempre nel limite massimo di 1.500.000 euro per progetto.

La scelta del regime agevolativo è quindi un elemento da valutare con attenzione in base alle caratteristiche del progetto, alla dimensione dell’impresa e al plafond disponibile.

Quando presentare domanda

La misura sarà attiva dal 6 ottobre 2026.

Le domande potranno essere presentate fino al 5 novembre 2026.

Perché valutare questa agevolazione

Questa misura rappresenta un’opportunità importante per le PMI lombarde che operano in filiere strategiche e intendono investire in progetti concreti di economia circolare.

Il bando può essere particolarmente interessante per imprese che vogliono:

  • recuperare e valorizzare materiali;
  • ridurre rifiuti e scarti produttivi;
  • introdurre macchinari e tecnologie per processi circolari;
  • sviluppare soluzioni di riciclo e riuso;
  • migliorare tracciabilità, certificazioni e qualità dei materiali riciclati;
  • rendere più sostenibile la propria filiera.

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