2 Feb 2026 - Turismo

Alloggi per lavoratori del turismo: contributi a fondo perduto fino al 65% per riqualificazione e nuovi posti letto

Alloggi per lavoratori del turismo: contributi a fondo perduto fino al 65% per riqualificazione e nuovi posti letto

Descrizione Bando

Partono i nuovi incentivi per la creazione e riqualificazione di alloggi destinati ai lavoratori del comparto turistico. La misura sostiene progetti tra 500.000 € e 5.000.000 € (al netto IVA) finalizzati a riqualificare, ammodernare o completare immobili da destinare ad alloggi per dipendenti.

Ogni progetto deve garantire almeno 10 posti letto, il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e un miglioramento della prestazione energetica dell’immobile in energia primaria (≥20% per ristrutturazioni; ≥10% in casi specifici di sostituzione puntuale o nuovi edifici NZEB).

I lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 24 mesi.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le imprese che gestiscono in forma imprenditoriale:

  • Strutture turistico-ricettive;
  • Stabilimenti termali;
  • Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (art. 5, L. 287/1991).

Sono ammesse anche imprese inattive al momento della domanda, purché avviino i lavori necessari all’inizio attività prima della concessione dell’agevolazione. È indispensabile la disponibilità dell’immobile (proprietà o locazione con consenso ai lavori).

Tipologia di interventi ammissibili

La misura finanzia interventi immobiliari e impiantistici che aumentano l’offerta di alloggi per personale e migliorano la qualità energetica:

  • Opere edili di riqualificazione, ammodernamento, completamento e adeguamenti funzionali/sicurezza;
  • Impianti tecnologici (HVAC, elettrici, idrico-sanitari, rinnovabili e sistemi di controllo) e coibentazioni;
  • Macchinari e attrezzature connesse alla funzionalità degli alloggi;
  • Arredi (entro 30% dei costi totali);
  • Spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudi);
  • Consulenze per sole PMI (fino a 10%), coerenti con il progetto e gli obiettivi energetici.

Tutti gli interventi devono rispettare DNSH, i requisiti minimi di miglioramento energetico e le norme edilizie/urbanistiche.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto è un contributo a fondo perduto (conto capitale) del 30% delle spese ammissibili. Sono previste premialità cumulabili che possono elevare sensibilmente l’intensità:

  • +20% per Piccole Imprese;
  • +10% per Medie Imprese;
  • +15% se l’investimento è in zone “a” (es. Sud) e +5% in zone “c”;
  • +15% se l’efficientamento energetico supera il 40%.

Le spese ammissibili includono opere edili, impianti, macchinari, arredi (max 30% del totale), spese tecniche e, per le sole PMI, consulenze (max 10%).

Obblighi e vincoli

Per accedere e mantenere l’incentivo, l’impresa deve:

  1. Destinare gli immobili ai lavoratori per almeno 9 anni dal completamento del progetto;
  2. Applicare un canone calmierato ai dipendenti, con riduzione di almeno il 30% rispetto ai valori medi di mercato (OMI).

Data presentazione domande

La procedura è valutativa a sportello.

I termini di apertura dello sportello saranno definiti da un prossimo provvedimento ministeriale.

Perché conviene alle imprese (vantaggi concreti)

  • Riduzione del costo di riqualificazione/realizzazione alloggi con contributo a fondo perduto base 30%, più premialità cumulabili.
  • Attrazione e fidelizzazione del personale con alloggi dignitosi e canoni calmierati, tema chiave per territori a forte stagionalità.
  • Efficientamento energetico che taglia costi ricorrenti, migliora rating ESG e aumenta la resilienza dell’impresa.
  • Valorizzazione patrimoniale dell’immobile e maggiore continuità operativa in alta stagione.

Per maggiori informazioni e per un’analisi di fattibilità gratuita, i nostri consulenti sono a disposizione: info@glocalservizi.com0442 77 26 61.